![TopHatAround1905[1]](http://5magazine.files.wordpress.com/2010/05/tophataround19051.jpg)
na leggenda ricorrente sulla presidenza Kennedy è quella secondo cui sarebbe respon-sabile dell’improvvisa scomparsa del cappello dal guardaroba degli americani e, di conseguenza, degli occidentali in genere. È stato spesso ricordato come la sua prima apparizione da presidente—in cui non indossava il cappello—abbia causato un rifiuto di massa verso l’uso di questo accessorio, infliggendo un colpo quasi mortale all’industria del copricapo. Prima di questo episodio, tutti indossavano un cappello di qualche tipo quando erano in pubblico o all’aperto; proprio come per i pantaloni o le scarpe, indossare un cappello era considerata una vera e propria necessità. Certo, quando Kennedy si faceva vedere in occasioni più frivole, come alle partite di golf o in barca, anche lui sfoggiava lo chapeau più appropriato, ma durante le apparizioni ufficiali il suo capo era visibilmente esposto, al contrario dei suoi predecessori, come Truman (con il suo fedora personalizzato), e dei suoi rivali, come Khrushchev (che indossava un cappello a lobbia), Castro (berretto verde), o Mao Tse-tung (cappello piatto con stella rossa). Alcuni considerarono questa tendenza anti-cappello di Kennedy una mera questione di vanità, un modo per far notare la sua chioma giovanile, e per risaltare sui suoi avversari, spesso senza capelli. Ma in realtà, c’era qualcosa di molto più profondo dietro questa scelta: era un modo per dichiarare che nel Primo Mondo la corsa all’industrializzazione era finita. I cappelli differenziati del mondo occidentale costituivano una sorta di rappresentazione della società industriale. ![rtemagicc_bollman-140-years-commemorative-hats-front[1]](http://5magazine.files.wordpress.com/2010/05/rtemagicc_bollman-140-years-commemorative-hats-front1.jpg)
By Ian F. Svenonius