hi ha i capelli bianchi se lo ricorda certamente. Una volta, fino ai primi anni ’60, esisteva la “gassosa con la pallina”. Si vendevano delle bottigliette di gassose con all’interno una pallina di vetro che si chiudeva ermeticamente con la pressione interna dell’acqua gassata. Per aprirla bastava fare pressione col dito facendo uscire un po’ di gas e la pallina scendeva e così si poteva bere. Ma i bambini non erano interessati a bere la gassosa, la pallina di vetro era il vero oggetto del desiderio. Così rompevano la bottiglia per prendersi la biglia di vetro e poi andare a giocare al “giro d’Italia”, un circuito fatto con le proprie mani. Prodotti di alta qualità e bottiglie di design. Così l’azienda piemontese entra nel mercato del lusso. Dalle vallate piemontesi alle vetrine di Colette, il lussuoso concept store parigino, il passo non è stato breve. Però ha funzionato. Del resto Abbondio (900 mila euro di fatturato) produce limonate e gazzose dal 1889, ma solo da quualche anno sta godendo dei primi risultati di una vera e propria strategia di risanamento. 

